Chi Siamo

 

Il gruppo GAINA GROUP affonda le sue radici in una profonda crisi aziendale che ha lasciato in sospeso la vita di centinaia di lavoratori.

La vicenda inizia con la drammatica situazione dei circa 250 operai della METALLI Preziosi (o una realtà ad essa collegata, spesso erroneamente associata alla consulenza Astolfi), rimasti per mesi senza stipendio. La frustrazione, l’incertezza e la necessità di un coordinamento portarono alla creazione del gruppo Facebook QUELLI CHE ASPETTANO I SOLDI DA ASTOLFI.

Questo gruppo divenne rapidamente il punto di riferimento per i lavoratori, un luogo virtuale per scambiarsi informazioni, aggiornamenti legali e soprattutto sostegno morale, rendendo pubblica una situazione altrimenti destinata a rimanere nascosta. La sua funzione di cassa di risonanza fu tale da portare, secondo quanto si narra, al suo ban da parte di Facebook, forse per l’eccessiva visibilità data alle problematiche aziendali ed ad una denuncia dello stesso Astolfi per motivi non ancora noti.

A seguito della chiusura del gruppo Facebook, e con l’aggravarsi della crisi, un nucleo di lavoratori decise di non disperdere l’esperienza e l’unità create. Fu così che nacque il GAINA GROUP.

Questo gruppo non era più solo uno strumento di comunicazione, ma si trasformò nello “zoccolo duro” del movimento di protesta fisica che stava per nascere: il presidio. Il nome GAINA GROUP era spesso associato alla parte più attiva, coesa e determinata dei lavoratori, pronta a passare dall’azione virtuale a quella reale.

Il GAINA GROUP divenne il cuore pulsante del Presidio Metalli Preziosi, un’occupazione di fatto, o una manifestazione permanente, che è passata alla storia come il presidio  più lungo d’Italia.

Il ruolo principale del GAINA GROUP non era solo quello di partecipare, ma di organizzare l’intera logistica del presidio. Questo includeva:

  1. Turni di Sorveglianza: Mantenere una presenza costante, 24 ore su 24, per mesi e mesi, in qualsiasi condizione meteorologica.
  2. Rifornimenti: Organizzare la raccolta fondi, l’acquisto e la preparazione dei pasti, e garantire i rifornimenti di base per i lavoratori in protesta.
  3. Coordinamento Esterno: Mantenere i contatti con sindacati, avvocati, istituzioni e media per garantire che la loro causa non venisse dimenticata.

Oltre all’impegno organizzativo, il GAINA GROUP era dedito alla parte ludica del presidio, un aspetto cruciale per mantenere alta la speranza e la solidarietà durante un periodo di lotta così esteso e logorante.

Mesi di presidio potevano distruggere il morale; il GAINA GROUP si impegnò per:

  • Organizzare Eventi: Cene, feste, serate a tema e momenti di socialità all’interno del presidio stesso.
  • Creare Comunità: Trasformare il luogo di protesta in una vera e propria comunità estesa, dove le famiglie e i figli dei lavoratori potessero sentirsi parte di qualcosa di unito e forte, non solo di una crisi.

In sintesi, il GAINA GROUP nacque dalla necessità di trasformare la rabbia e la frustrazione per gli stipendi non pagati in un’azione collettiva di resistenza e solidarietà. È stata la spina dorsale che ha permesso al Presidio Metalli Preziosi di durare, trasformando una protesta in un simbolo di lotta operaia italiana.